Prima guardi in alto, poi piedi per terra e poi non peschi piu'

Avventure per cielo, terra e mare

MEMO

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Mi fareste una cortesia se metteste un cuoricino alla fine della pagina. I commenti, al momento, sono abilitati solo per alcuni tra voi (tester).

Ah, se ti sei perso il primo numero, lo trovi qui.

Ah (bis): grazie a tutte le persone che mi hanno dato consigli di miglioramento.


Guardare in alto.

Circa un anno fa, mentre stavo anonimamente esistendo, mi sono imbattuto in un video incredibile della serie TED.

In questo video un signore parla di nuvole. E, soprattutto, della poetica legata alle nuvole. Rimango folgorato: ha costituito una specie di associazione mondiale di valorizzazione delle nuvole perché si è accorto che nessuno, ormai, guarda più in alto. Ha ragione!

Il giorno dopo, ovviamente, mi sono iscritto all’associazione. Mi si apre un mondo. Anzi, mi si spalanca il cielo. Tutti i giorni mi arriva una foto di una nuvola, con la relativa spiegazione scientifica, spesso unita a una descrizione più ‘umana, romantica e sognatrice’.

Da quando mi sono iscritto non faccio altro che guardare in alto, anche per vedere se becco qualche nuvola speciale da poter mandare a tutti gli associati. Non ci crederete: mi sento più leggero (segue loro video figo sulle nuvole)!

Vi lascio sotto alcune loro foto (nella speranza che non mi arrestino), estratte a caso. La prima ritrae le cd mamma clouds (un nome un programma)! C’è anche una nuvola ‘laziale’ e una nuvola a forma di spazzino.

E se pensate che Dio vi stia osservando, ne avete motivo: ecco uno dei suoi occhi.

Ma, soprattutto, vi invito a iscrivervi a quest’associazione pazzesca (Cloud Appreciation Society), specie se avete sempre i piedi per terra o, a maggior ragione, se la vostra testa è sempre fra le nuvole (come la mia).

Ah, dimenticavo: ti danno anche una specie di bussola che ti aiuta a riconoscere le nuvole!


Ma guarda ‘dove’… anzi ‘come’ cammini!

Se invece vuoi continuare a essere un uomo di terra, ti consiglio comunque un po' di follia.

Fatti una gita a Budapest, dove organizzano la Silly Walk, con tanto di serissimo supporto delle Autorità locali. Ad Aprile, se non erro.

Io penso che sia un'iniziativa fantastica. Tu vai in giro per la città e trovi gente che striscia, gente che cammina sulle mani, che corre all'indietro o che zizzaga per 24 ore. Come se niente fosse. E se cammini normalmente ti prendono per scemo.


Prima cielo, poi terra e per finire… il male!

No, non ho sbagliato. Non volevo scrivere “mare”. Volevo scrivere “male”.

Nella mia newsletter parleremo spesso di ambiente e di quali attentati siamo stati capaci di commettere a suo danno.

Robert Krulwich ha fatto una cosa fichissima (si fa per dire, vista la gravità del tema), secondo me.

Ha raccolto una serie di foto, nel tempo (1950 - 1980, con approssimazione), in cui i pescatori di Key West si vantavano in bella posa delle loro prede più grosse. Spesso la pesca è stata fatta nello stesso mare e la foto nello stesso porto.

Da questa collezione di foto emerge quanto devastante sia stata la depredazione che, anche ai danni del mare e dei pesci, abbiamo perpetrato.

La pesca selvaggia e insostenibile ha causato non solo la riduzione ai minimi termini degli stock ittici ma anche la riduzione impressionante della grandezza/lunghezza media dei pesci.

E, ovviamente, niente sembra cambiare, ad oggi.

Clicca sulla cernia gigante per vedere questa bruttissima, sbalorditiva involuzione. Ah: lo sapevi che il mar Adriatico è praticamente senza pesce e che i fondali, a causa della pesca a strascico, sono in larga parte piatti?